
Grindr
La storica app di incontri per uomini gay, bi, trans e queer, basata sulla posizione
Recensione aggiornata 2026-09-21
Il nostro verdetto
Grindr è una delle app più conosciute al mondo per uomini gay, bisessuali, trans e queer. Si presenta come «la più grande app di social networking per persone LGBTQ». Il funzionamento è semplice: appena la apri vedi una griglia di profili ordinati per distanza, con foto e nome. Puoi scrivere a chiunque, senza bisogno di un match reciproco. È pensata soprattutto per incontri rapidi e conoscenze nelle vicinanze, ma c'è anche chi la usa per fare amicizia o per orientarsi in una città nuova. Oltre all'app per smartphone c'è una versione web. La versione base è gratuita ma ha la pubblicità. I piani a pagamento, tra cui Unlimited, aggiungono funzioni e tolgono gli annunci. Il sito ospita anche un blog e l'iniziativa Grindr for Equality, dedicata ai diritti della comunità LGBTQ. Il punto debole storico è la privacy. In passato l'azienda è stata criticata per aver condiviso dati sensibili con terze parti, e l'autorità norvegese per la protezione dei dati le ha inflitto una sanzione. Oggi pubblica un'informativa apposita sui dati sanitari degli utenti. Però nel banner dei cookie la pubblicità comportamentale è attiva in partenza. Chi vive in Paesi dove l'omosessualità è perseguita dovrebbe usarla con cautela, perché la geolocalizzazione può rivelare dove si trova. Nel complesso è efficace e molto frequentata, ma poco adatta a chi cerca una relazione stabile.
Pro
- Griglia per vicinanza semplice e immediata, senza bisogno di match
- Molto diffusa, con tanti profili attivi soprattutto nelle città
- Versione base gratuita e accesso anche da web
Contro
- Precedenti problemi di privacy e cookie pubblicitari attivi in partenza
- Pubblicità nella versione gratuita e orientamento marcato agli incontri occasionali
Ideale per
Uomini gay, bi, trans e queer che cercano incontri vicini